martedì 30 aprile 2013

9 - MARINA MARCOLIN

Continua la caccia al disegno! Edoardo ci ha mandato questo splendido acquerello di Marina Marcolin. 

venerdì 29 marzo 2013

Segui la capretta...e arrivi al Picnic!

Per leggere il regolamento completo andate sulla pagina di questo sito "Come partecipare al PICNIC! CONCORSO 2013'".
Seguite la capretta.... il più bravo arriverà al Picnic!

lunedì 18 marzo 2013

Intervista a Davide Calì - 2a parte


Continua la chiacchierata con Davide iniziata qualche lunedì fa...

- J.K. Rowling ha appena pubblicato "Il seggio vacante" (mai titolo fu più azzeccato in Italia). Ha dimostrato di saper scrivere un genere completamente diverso e per un pubblico cresciuto. Dopo tantissimi libri per piccoli, ti cimenterai mai con un romanzo per "grandi"?
Intendi un romanzo per adulti? Ne ho scritto uno, in italiano, ma nessuno lo vuole!
Ho anche diversi soggetti da sviluppare da parte, ma nessuno vuole nemmeno quelli. Idem per i racconti, ne ho scritti centinaia. Dovrei trovare il tempo di tradurre tutto in francese. Prima o poi lo farò.
In Francia dopo l’estate esco, come ti dicevo, con il mio primo roman de poche, per un pubblico pre-adolescente. Ho già diversi titoli in mente e penso di proseguire su questa nuova strada.

-Come immagini il prossimo PICNIC? 
Tre porcellini andarono al Picnic! Il primo mangiò troppi sandwich al formaggio e si addormentò sul prato. Il secondo si fece fare un disegno poi, dopo un po’, se ne fece fare un altro.
Il terzo incontrò un amico che non vedeva da tempo, e si dimenticò degli altri due.

-Quando hai cominciato a scrivere libri per bambini pensavi che saresti arrivato a pubblicarne così tanti? Ma quanti sono in tutto? Dove li tieni? (immagino uno scaffale enorme con tutte le traduzioni italiane e straniere...)
No, credo di no. Come sai io in principio volevo fare solo fumetti. I libri per bambini sono stati  un incidente di percorso che mi ha preso un po’ la mano. Libri ne ho pubblicati una cinquantina, compresi gli album BD che ormai sono una dozzina. Mi piacerebbe tenerli tutti vicini, in una specie di libreria-monolito del mio lavoro, ma poi per ragioni logistiche non è così. Delle edizioni straniere ho la maggior parte delle copie ma non tutte perché alle volte gli editori si dimenticano di spedirle oppure si perdono. Pensa: non ho mai avuto l’edizione italiana di Moi, j’attends.

- Secondo te, un giovane illustratore/fumettista/autore cosa dovrebbe fare per veder pubblicati i propri lavori? 
Credo che alla base si debba avere qualcosa da vendere: un buon book, buone storie, capacità tecnica e professionalità. Poi occorre pazienza e costanza: gli editori spesso non rispondono nemmeno alle mail. Bisogna fare dei progetti, spedirli e mentre si aspetta la risposta (che nella maggior parte dei casi sarà un no) fare altri progetti.
In Francia e negli Stati Uniti è più facile essere chiamati dalle case editrici per illustrare un libro o un fumetto, in Italia è necessaria una maggiore intraprendenza.
Di fatto quello dell’autore o dell’illustratore, è anche un lavoro manageriale.

lunedì 4 marzo 2013

Intervista a DAVIDE CALI' - Parte 1a



Signori e signore, bambini, cani e gatti, vi presento 

DAVIDE CALI' art director del PICNIC! 2013


-Davide come stai? Sempre con un piede in Italia ed uno in Francia?
Diciamo tre piedi in Francia e uno in Italia. Come sai, oltre ad avere molte braccia ho anche molte gambe.

-A te il compito di scegliere gli illustratori e i fumettisti della prossima edizione che si terrà domenica 23 giugno. Con quali criteri stai scegliendo le tue "prede"?
Avevo pensato di stabilire un nuovo criterio: selezionare gli illustratori secondo la ricchezza dei doni che avrebbero inviato al nuovo direttore artistico. Ma vedo già che non funziona. Quindi procederemo seguendo un criterio più classico del Picnic: chiameremo quelli bravi.
Al solito ci saranno diversi disegnatori Marvel e BD, qualche disegnatore underground, diverse illustratrici per bambini, parecchi giovani esordienti e ospiti stranieri. Se tutto va bene ci sarà anche una mostra estemporanea.

-A che cosa stai lavorando adesso? Ultimi libri freschi di stampa?
Al momento lavoro ai booktrailer di due libri in uscita a breve, sto lavorando a un’App, a un libro americano in uscita l’anno prossimo e a vari testi nuovi.
Come novità, prima di Natale sono uscito con due libri in Portogallo, per Bruaà Editora: A rainha das rãs não pode molhar os pés, illustrato da Marco Somà (che a breve dovrebbe essere tradotto anche in Italia) e Arturo, con le foto di Ninamasina.
In Francia sono usciti invece Bons baisers ratés de Paris, illustrato da Anne Rouquette (Gulf Stream), Petit Inuit et les deux questions illustrato da Maurizio Quarello (Sarbacane) e Paris 2050 illustrato da Ale+Ale (Actes Sud). Ho anche illustrato un mio librino per la collezione Tête-de-lard di Thierry Magnier : 10 petits tanks s’en vont en guerre.
A gennaio è uscito Tendres bêtises à faire quand on est amoureux illustrato da Robin (Sarbacane).
A giorni esce il terzo tomo di 10 petits insectes e a maggio il terzo di Cruelle Joëlle.  A breve esco con un fumetto in Spagna: Super Potamo illustrato da Raphaëlle Barbanègre (BANG Ediciones).
Poi ho un album in uscita ad aprile per Sarbacane: Un week-end de répos absolu illustrato da Alexandra Huard. Sempre per loro ad agosto esce L'Amour? C'est mathématique! il mio primo roman de poche.
In questi giorni sto chiudendo un paio di libri in uscita in Italia, uno per Orecchio Acerbo, con Maurizio Quarello, uno per Kite con Leire Salaberria e uno per Zoolibri con Maddalena Gerli.
Kite ha appena pubblicato una mia App To each his own, in cui ho anche disegnato. Anzi ho solo disegnato, visto che è senza parole.

-Qual è il tuo primo ricordo del Picnic! festival?
Non saprei. Forse Cristiana Valentini che mi mostra con orgoglio l’affiche con la foto di Michele Petrucci, dicendomi: “Guarda come è bello Michele!” Ho pensato: “Ecco, io mai che mi facciano fare il bello a nessun festival. Dannato Michele Petrucci!”

E l'intervista continua...
Ci vediamo lunedì prossimo con altre 4 domande!!!