lunedì 5 luglio 2010

Intervista a ELISABETTA MELARANCI

Intervista a Elisabetta Melaranci a cura di Youthless fanzine


Sul tuo blog ti definisci una “pirla rara” esplicaci meglio questo concetto…gli esempi sono sempre ben accetti. 

Ecco…”perla” mi pareva eccessivo e poco veritiero…Pirla mi si addice di più, soprattutto per le figure barbine che tendo a collezionare.

Mi sembra di capire che sei anche un’appassionata di musica, anche parecchio sotterranea…quando inizia questa vocazione? Vuoi consigliarci qualcosa? Compri musica o la scarichi illegalmente?

Peggio peggio, la mia cultura musicale è merito dei miei ex ragazzi e di una lunga relazione con un liutaio. Non mi sento di consigliare nulla, perché la musica va di pari passo al mio umore. Quello che oggi ascolto ossessivamente domani può farmi schifo.
Non la compro, né la scarico; me ne approprio portando allo sfinimento i miei amici con una raffinata tecnica ninja: al centesimo “ALLORA, ME LO FAI O NO QUESTO CD?” demordono e masterizzano.

Suoni qualche strumento? E quando disegni (ovvio che non suoni) ma ascolti musica?  
Mi sarebbe piaciuto imparare a suonare qualcosa, mi sarei accontentata anche di  un’ocarina ma la cruda verità è che sono totalmente e geneticamente  negata per la musica.  Ad essere sincera non la ascolto spesso quando disegno, perché preferisco mettere un film in sottofondo.
Tanto quando sono molto concentrata sviluppo una sorta di udito selettivo che annulla i rumori esterni e amplifica le vocine nella testa.

Al Picnic Festival cosa ci proporrai? Hai qualche idea pronta per stupire il popolo reggiano? 

Ehm…no, ancora nessuna idea. Improvviserò al momento…

Graphic Novel di Rapunzel…illuminaci a riguardo….cos’è? Di cosa parla la storia? Come nasce l’idea? Per chi uscirà? 

Allora, Rapunzel era il titlo originario del film poi sostituito con “Tangled” ed è la rivisitazione Disney della fiaba dei Grimm che uscirà nei cinema italiani a Natale 2010.
Il lancio in edicola della graphic novel a cui sto lavorando avverrà pertanto in contemporanea e, ovviamente, uscirà per Disney.
Sulla storia riserbo e omertà totali che se no mi tagliano le mani e la lingua con un machete nemmeno troppo affilato.

Che opere hai esposto alla tua mostra al Fusolab? 

E’ stata una bella soddisfazione, perché c’erano all’incirca 25 illustrazioni; in sostanza il materiale prodotto extra Disney e per mio personale diletto negli ultimi 2 anni….e poi tanti amici.

Disegnare è sempre un piacere o alle volte vorresti fare altro? Cosa faresti se non fossi disegnatrice? Facciamo una top cinque alla Nick Hornby dei tuoi lavori immaginari…
Questa la so.
Prima di decidere di diventare disegnatrice mi sarebbe piaciuto fare:
_L’edicolante.
_L’allenatrice di orche assassine.
_La zoologa.
_La psicologa criminale (ma solo se potevo lavorare nelle carceri).
_La tester di jingles per e pubblicità.

E non necessariamente in quest’ ordine. Per rispondere alla prima parte della domanda, comunque no, non è sempre un piacere, soprattutto quando la passione diventa lavoro.

Con cosa disegni abitualmente?  

Uso delle matite colorate cancellabili e dei matitoni dalla punta enorme per i layout e gli schizzi. Poi rifinisco con mine 05 o 03. Per la china uso pennelli Winsor & Newton serie 7 e fogli rigorosamente Schoeller.

Qual è il tuo ambiente tipo per lavorare? Segui rituali “magici” per concentrarti? Scrivania in ordine o macello totale? 

Ehm…Negli ultimi anni sono migliorata…
Ora mi basta avere una bottiglia di Vetril vicino al tavolo, mentre ai tempi d’oro ero solita resettare il mio piano di lavoro ogni quarto d’ora: rimettevo tutte le matite a posto nell’astuccio, disinfettavo e ritiravo tutto fuori…sono affetta da  “sindrome della pezzetta”.
Ma sto guarendo eh…molto lentamente. Per il resto, ho solo bisogno di un tavolo e di una massiccia dose di fogli.

Walt Disney o Pixar? Scegli chi buttare giù dalla torre e dimmi il perché… 

HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHA!
Mmmmm…
Sai cosa, alla fin fine nessuna delle 2, piuttosto mi butto io…
Di getto avrei detto Disney, ma è pur vero che io con i loro film ci sono cresciuta e so di dovergli molto. Sono una nostalgica.

Che fumetti leggi nel tempo libero? 

Quale tempo libero? Nei ritagli di tempo leggo un po’ di tutto, non ho un genere preferito.
Generalmente compro un fumetto quando scatta il colpo di fulmine, altre volte leggo su suggerimento.

A cosa stai lavorando in questo momento? 

Tangled per l’appunto, ma ho quasi finito…
Lo dico sottovoce che se no mi cambiano il film un’altra volta…